IIT E POLITECNICO DI TORINO INAUGURANO IL NUOVO HUB DI INNOVAZIONE PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA

È stato inaugurato l’11 settembre 2026 il nuovo hub per la transizione energetica guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dal Politecnico di Torino, due importanti attori dell’innovazione e soci del nostro Polo di innovazione CLEVER.

Il nuovo hub, situato presso il Parco Tecnologico di Environment Park, rappresenta un centro di eccellenza per la ricerca sull’energia e la decarbonizzazione, realizzato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) del Ministero dell’Università e della Ricerca, e ad altri investimenti privati. Nel complesso sono stati stanziati oltre 55 milioni di euro per la realizzazione di due progetti infrastrutturali, iEntrance e CoSyET:

  • iEntrance è un progetto coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che ha permesso la realizzazione di un’infrastruttura di ricerca articolata in sei nodi distribuiti su tutto il territorio nazionale, ciascuno specializzato in ambiti strategici per la transizione energetica con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica un accesso a tecnologie e competenze d’avanguardia nelle micro e nanotecnologie. I laboratori siti in Environment Park, che hanno ricevuto un finanziamento di oltre 14 milioni di fondi PNRR, sono guidati dal Politecnico di Torino e rappresentano uno delle due sedi torinesi del progetto insieme alle infrastrutture del Campus INRiM.

 

  • CoSyET è un’Infrastruttura Tecnologica di Innovazione (ITEC) che ospita cinque linee pilota dedicate allo sviluppo e alla validazione di tecnologie per l’idrogeno (produzione, stoccaggio e utilizzo), per l’anidride carbonica (cattura, stoccaggio e valorizzazione), allo sviluppo di sistemi di accumulo energetico e di gestione della potenza attraverso sistemi elettronici innovativi e alla caratterizzazione, validazione e standardizzazione dei materiali tipici della transizione energetica con un livello di maturità tecnologica molto alto, tra TRL 6 e TRL 8, ovvero fino al sistema completo e qualificato. L’investimento è stato pari a circa 40 milioni di euro, di cui circa 20 milioni da fondi PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca e 20 milioni di fondi privati. Il progetto è stato coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e ha dato vita alla società consortile CoSyET Scarl, un partenariato pubblico-privato guidato dall’IIT, che detiene la quota di maggioranza della componente pubblica, insieme a dieci partner industriali: Newcleo, Lamicolor, G.D., Microla Optoelectronics, Alutron, FEV Italia, Hysytech, Cemas Elettra, Asseltech e Mista.

Le infrastrutture iEntrance e CoSyET sono state realizzate per essere complementari e in filiera, la prima più legata alla ricerca di base, la seconda più rivolta al trasferimento tecnologico verso l’industria e il mercato. Ciò renderà possibile la combinazione della ricerca di base con quella più applicata ad alto TRL (Technology Readiness Level), fino al trasferimento verso le imprese, così da affrontare in modo concreto alcune delle sfide tecnologiche: la gestione delle energie low carbon, l’integrazione tra le reti elettriche e gas, la produzione e stoccaggio dell’idrogeno, la conversione dell’anidride carbonica (CO₂) in combustibili e prodotti chimici per l’industria, e lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico avanzati e di una elettronica innovativa per il controllo e la gestione.

L’evento segna la nascita di un nuovo polo strategico per la decarbonizzazione e nuove tecnologie per la transizione energetica, in linea con le misure dell’Unione Europea – quali il Green Deal, il pacchetto di leggi Fit for 55 e l’European Hydrogen Strategy – e alla Strategia Regionale per l’Idrogeno e i nuovi combustibili verdi del Piemonte.

  

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